Viaggio Sciamanico:
Come Prepararsi Mentalmente e Fisicamente
Viaggio sciamanico: come prepararsi mentalmente e fisicamente
Incontrare il viaggio sciamanico è stata una sorpresa inaspettata. Un incontro avvenuto senza essere cercato che ha forgiato la direzione della mia esistenza. L’ho scoperto a un seminario e da allora è diventato uno tra gli strumenti preferiti per prendermi cura di chi si rivolge a me.
Il viaggio sciamanico è una pratica potente e antichissima che consiste in uno stato non ordinario di coscienza, che ci permette di percepire una dimensione che viene chiamata realtà non ordinaria. Si tratta dell’elemento fondamentale che ci permette di discernere la figura dello sciamano rispetto a quella di altri guaritori spirituali. Per quanto riguarda l’etimologia della parola. Il termine “sciamano” deriva dalla lingua dei Tungusi siberiani, shamàn e indica la persona che compie tale viaggio.
Ma vediamo come avviene il passaggio tra i mondi tipico di questo metodo. Il viaggio sciamanico è un’esperienza di visione in cui la coscienza si espande. La transizione è caratterizzata da un passaggio rapido dallo stato di coscienza ordinario orientato alla percezione materiale a una percezione spirituale.
L’accesso ai mondi sciamanici è permesso dalla modificazione del funzionamento della coscienza. Nella maggior parte delle culture, circa il 90%, tale cambiamento è raggiunto mediante l’effetto del suono ritmato e monotono delle percussioni, come ad esempio quella del tamburo. In circa il 10% delle culture, invece per ottenere lo stesso effetto si ricorre all’uso di sostanze psicoattive.
Che cos’è la realtà non ordinaria? Per percepire la realtà invisibile del mondo spirituale, i sensi dello sciamano si devono espandere. Lo sciamano sperimenta questo passaggio come un vero e proprio viaggio spirituale in mondi che esistono al di fuori della consapevolezza ordinaria.
Preparazione mentale e fisica al viaggio sciamanico.
La preparazione mentale e fisica è di fondamentale importanza per l’efficacia del viaggio sciamanico. Questo articolo si pone proprio lo scopo di illustrare i motivi dell’importanza della preparazione e i risultati che si ottengono osservandola.
Cos’è un viaggio sciamanico?
Il viaggio sciamanico secondo Michael Harner è un’esperienza in cui la coscienza dello sciamano si modifica intenzionalmente per accedere a una realtà non ordinaria, fuori dallo spazio tempo. Questo stato di coscienza vigile e attivo è definito “stato di coscienza sciamanico”. Una tecnica fondamentale dello sciamanismo che consente di uscire dalla realtà ordinaria per esplorare dimensioni spirituali e interagire con esse in modo consapevole e intenzionale.
Origini e storia dello sciamanesimo
Le radici dello sciamanesimo affondano in un tempo così remoto da sfuggire alla memoria storica. Si parla di decine di migliaia di anni, un arco in cui l’essere umano ha cercato, attraverso l’esperienza diretta, strumenti per guarire, comprendere e riconnettersi al mistero della vita. Lo sciamanesimo può essere considerato il più antico sistema di guarigione del mondo.
Lo sciamanesimo è apparso spontaneamente in tutti i continenti, come un linguaggio universale della relazione tra l’essere umano, la natura e l’invisibile. Per generazioni, gli sciamani hanno utilizzato pratiche come il ritmo costante del tamburo per portare la coscienza in stati di espansione, capaci di favorire intuizioni, guarigione e visioni.
Lo studioso Mircea Eliade, in un’opera ancora oggi fondamentale intitolata Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi, considera lo sciamanesimo come la matrice originaria di tutte le tradizioni spirituali del pianeta. Un nucleo universale da cui, nel tempo, si sono differenziati percorsi religiosi e rituali diversi.
Il ritorno in Occidente: il Core Shamanism
In epoca contemporanea, lo sciamanesimo è tornato a essere protagonista anche nella cultura occidentale grazie al lavoro dell’antropologo Michael Harner, figura di riferimento sia per la ricerca teorica sia per la pratica esperienziale. Il Core Shamanism, o sciamanesimo transculturale, consiste in un insieme di metodi essenziali, non legati a una singola cultura, che permette a chiunque, anche in contesti moderni, di accedere alle dimensioni interiori della realtà.
Un approccio che restituisce allo sciamanesimo il suo valore originario di insieme di pratiche universali per la guarigione, la conoscenza e il benessere dell’essere umano.
Scopo e benefici del viaggio sciamanico
Qual’è lo scopo del viaggio sciamanico?
Lo sciamano intraprende i viaggi per interagire attivamente con gli spiriti, ottenendo aiuto, informazioni utili e poteri terapeutici. La conoscenza che egli ottiene è basata sull’esperienza diretta personale.
Nello specifico gli scopi principali di questa pratica comprendono:
La diagnosi: lo sciamano utilizza il viaggio per chiedere ai suoi spiriti quale sia il problema spirituale più importante della persona e quale sia il trattamento più adatto per la sua situazione.
La guarigione e reintegrazione del potere: dal momento che la malattia è considerata come una perdita o diminuzione del potere spirituale personale, lo sciamano viaggia per incontrare i suoi spiriti alleati al fine di ottenere conoscenza e poter ristabilire il potere della persona che si è ammalata in modo che questa possa riequilibrarsi e avere la forza perché i suoi naturali processi di guarigione si possano riattivare.
Nel corso dell’esperienza con questo metodo, si è notato che gli individui occidentali contemporanei sono in grado di apprendere la tecnica del viaggio sciamanico con grande facilità. Chi lo ha sperimentato, descrive l’esperienza come un riportare alla luce antiche memorie assopite. La pratica costante del viaggio sciamanico, sia per la crescita personale che per il lavoro di guarigione svolto per altri permette di sviluppare un profondo rapporto di collaborazione con gli spiriti alleati.
Preparazione mentale
Per praticare sciamanesimo oggi è di fondamentale importanza avere la mentalità aperta e sospendere il giudizio dal punto di vista razionale per permettere alla visione sottile di manifestarsi liberamente.
Il viaggio sciamanico avviene attraverso il mantenimento di uno stato di coscienza che sarebbe interrotto dal giudizio e dal ragionamento razionale. Perciò, per essere in grado di compiere un viaggio sciamanico è fondamentale mantenere per un certo periodo di tempo la focalizzazione dell’attenzione esclusivamente su quello che si percepisce senza cercare di interpretare la realtà o associarla a ricordi del passato.
Le aspettative fanno parte dello stato di coscienza razionale ovvero ordinario, di conseguenza rappresentano anch’esse un ostacolo alla visione sciamanica. Più confrontiamo quello che vediamo con le aspettative che abbiamo meno forza avrà il viaggio sciamanico e più sarà difficile compierlo.
Da questo punto di vista, il viaggio sciamanico richiede un atteggiamento mentale di tipo meditativo. Un atteggiamento che comprende la sospensione del giudizio, la sospensione dell’aspettativa e l’accoglienza di tutto quello che si sperimenta. È molto facile, infatti, che quello che si vede nel viaggio sciamanico sia esattamente il contrario di ciò che si pensa. Questa discrepanza può creare preoccupazione e distonia cognitiva che porta una ruminazione mentale. Motivo ulteriore per sospendere e tralasciare il giudizio razionale durante il viaggio.
Pratiche di meditazione e consapevolezza
Praticare meditazione supporta la capacità di compiere viaggi sciamanici per via dell’esercizio di focalizzazione dell’attenzione. Padroneggiare lo stato di coscienza permette di mantenere l’attenzione sulla visione. Di conseguenza chi sa meditare è facilitato nei viaggi sciamanici.
Un punto che accomuna la meditazione al viaggio sciamanico è il rilassamento. Più il corpo è rilassato ma vigile, più è facile che il viaggio sciamanico sia profondo.
Tecniche di visualizzazione e intenzione.
Se è la prima volta che ti approcci al viaggio sciamanico sappi che per attuarlo è necessario sapere vedere. La visione ad occhi chiusi non va confusa con la visualizzazione.
La prima è un fenomeno spontaneo, la seconda è indotto dalla volontà. Ad esempio, se ti dico: immagina l’ultima cosa che hai mangiato oggi, vedi il cibo; lo stai visualizzando. Diversamente, quando, mentre la tua attenzione è focalizzata su un oggetto, vedi un’immagine che non ti aspetti, stai vedendo nella modalità sciamanica. Si tratta di due funzionamenti diversi.
Pur tuttavia, la visualizzazione aiuta la visione. Infatti, il viaggio sciamanico inizia con tale modalità che aiuta a passare alla visione sfruttando la facilità della coscienza ad arrivare alla visione dallo stato di visualizzazione.
Michael Harner consiglia la pratica di esercizi di visualizzazione per facilitare la visione sciamanica. Se non hai mai visualizzato puoi iniziare a esercitarti con delle forme semplici come un punto, una linea e procedere con forme geometriche.
Preparazione fisica
La visione necessita di una certa quota di energia per cui per poter effettuare i viaggi sciamanici è importante
- non essere troppo stanchi,
- essere lucidi e non in stato d’ebbrezza,
- essere in posizione sdraiata supina con la testa dritta. Questa posizione favorisce l’equilibrio e la stabilità necessaria per mantenere lo stato di coscienza sciamanico e il contatto con il mondo non ordinario.
- aver effettuato movimento fisico subito prima di sdraiarsi per il viaggio. Ad esempio danzando gli animali di potere prima di coricarsi. Quest’ultima pratica permette di entrare in sintonia con la medicina dello specifico animale di potere.
- una temperatura ambientale confortevole In cui il corpo si sente a suo agio poiché le temperature eccessive impediscono il cambio di stato di coscienza.
- Buio completo. Per favorire la visione è fondamentale l’assenza di luce.
Elementi pratici del viaggio sciamanico
Cosa aspettarsi durante un viaggio sciamanico.
Durante un viaggio sciamanico è importante non avere aspettative. Mi è capitato vedere persone che dopo un viaggio sciamanico pensavano di non aver visto niente ma quando raccontavano la loro esperienza in realtà era piena di informazioni.
Chi si aspetta che fare un viaggio sciamanico sia come vedere un film deve sapere che la visione è a flash momentanei. Dopo che si termina il viaggio sciamanico, si può ragionare su ciò che si è ricevuto a livello di visione. Proprio per questo motivo è importantissimo avere un quaderno in cui scrivere tutti i dati ricevuti al fine di favorire una rielaborazione cognitiva successiva.
Il viaggio sciamanico va intrapreso solo se si ha un intento. Una volta completata la missione si torna indietro da dove si è partiti.
Per alcune persone è difficile mantenere lo stato di coscienza sciamanico per cui all’inizio è consigliabile fare dei viaggi sciamanici corti.
Il primo viaggio di solito, si compie per trovare il proprio animale di potere che sarà la guida che ci accompagnerà durante tutti i successivi.
Testimonianze ed esperienze personali
Un giorno ero a un convegno di psicologia in Grecia e stavo male da giorni fino a non mangiare quasi niente per la continua nausea. Una sera in cui ero anche abbastanza stanca decisi di fare un viaggio di guarigione. Durante l’esperienza non ordinaria fui sottoposta a una terapia da parte di una guida umana. Il giorno dopo il malessere era sparito del tutto. Stavo benissimo.
Un’altra volta la mia guida principale durante un viaggio sciamanico mi disse che un giorno specifico avrei dovuto trovare una spiga di grano. Gli risposi che a Londra, dove abitavo in quel periodo, non c’erano campi di grano. Lui mi disse che l’avrei potuta trovare. Tramite amici mi ritrovai, “per caso” a una festa in una casa dove era pieno di spighe di grano ornamentali. Allora chiesi alla padrona di casa se potevo prenderne una. Inaspettatamente avevo trovato la spiga. Rimasi davvero sbalordita dall’accaduto. Mai l’avrei immaginato.
Lezioni apprese e trasformazioni personali.
Lo sciamanesimo ti aiuta a comprendere che il mondo in cui viviamo è multidimensionale e iperconnesso sincronicamente. Cii sono infinite vie e risorse per la nostra evoluzione psico spirituale.
Riepilogo dei punti principali.
Cos’è il viaggio sciamanico
- È la pratica centrale dello sciamanesimo: uno stato di coscienza non ordinario e vigile che permette di accedere alla realtà non ordinaria.
- Oltre il 90% delle culture lo induce tramite ritmo e percussioni; poche con piante psicoattive.
Origini e contesto
- Lo sciamanesimo è antichissimo, presente in tutti i continenti e considerato la radice delle tradizioni spirituali.
- Michael Harner ha riportato lo sciamanesimo in Occidente e sviluppato il Core Shamanism.
Scopo del viaggio
- Interagire con gli spiriti per ottenere diagnosi, guida e guarigione.
- Recuperare potere e attivare i processi naturali di autoguarigione.
Preparazione mentale
- Sospendere giudizio, analisi e aspettative, ostacolano la visione.
- Coltivare un atteggiamento meditativo: attenzione concentrata, apertura, accoglienza.
- La meditazione facilita molto la pratica.
Visione e visualizzazione
- La visione sciamanica è spontanea, diversa dalla visualizzazione, che però la facilita.
- Esercizi di visualizzazione semplici aiutano a sviluppare la capacità di visione.
Preparazione fisica
- Energia sufficiente: essere riposati, sobri, lucidi.
- Posizione supina con testa dritta; corpo rilassato e vigile.
- Buio totale, temperatura confortevole, un po’ di movimento prima del viaggio.
Svolgimento del viaggio
- Serve un intento chiaro: non si viaggia per i farsi una passeggiata nella realtà non ordinaria.
- Le visioni sono rapide, a flash: vanno annotate subito.
- I primi viaggi è meglio che siano brevi; il primo ha lo scopo di trovare l’animale di potere.
Esperienze e insegnamenti
- Le testimonianze mostrano profondi effetti di guarigione e sincronicità.
- Lo sciamanesimo rivela una realtà multidimensionale e connessa, ricca di risorse evolutive.
Se quello che hai letto ti ha fatto riflettere e venire voglia di provare tieni presente che intraprendere un percorso di sciamanesimo significa far entrare nella tua quotidianità una molteplicità di benefici. Lo sciamanesimo infatti ti dona:
Maggiore connessione
Aiuta ad ascoltare la propria interiorità e a riconoscere intuizioni profonde.
Chiarezza e orientamento
Nuove prospettive su situazioni complesse, decisioni o momenti di trasformazione.
Sviluppo dell’intuizione
Raffina la capacità di percepire e comprendere profondamente segnali sottili, simboli e sincronicità.
Rafforzamento personale
Favorisce un senso di radicamento, presenza e fiducia nelle proprie risorse interiori.
Ricordo del potere personale
Il lavoro con gli spiriti alleati e l’animale di potere sostiene la forza vitale e la centratura.
Espansione della coscienza
Permette di accedere a stati non ordinari che ampliano la visione della realtà e di sé.
Relazione più profonda con la natura
Avvicina a un modo di percepire la vita come interconnessa e sacra.
Maggiore autonomia interiore
Insegna tecniche utilizzabili in modo autonomo per orientarsi e trovare risposte.
Rilassamento mentale e riduzione della ruminazione
La focalizzazione dell’attenzione del viaggio sciamanico aiuta a calmare il dialogo interno.
Significato e senso del percorso personale
Permette esperienze che ricollegano al proprio dharma e alla dimensione spirituale.
Inizia subito sperimentare il viaggio sciamanico cliccando qui.
